Almanacco Labronico

Di Giusy Palma

“Virus 2019” (Renata Suchodolska)

Questa emergenza🚨 Coronavirus 🦠mi ha dato modo di dismettere momentaneamente i panni da fisioterapista 👩‍⚕️per vestire quelli da addetta checkpoint/Front Office👩‍✈️ all’ingresso dell’ospedale.


E mi è stata data la possibilità di vivere la sanità da un altro e del tutto nuovo punto di vista👀.

Giorni pieni di spunti e riflessioni🧟‍♀️ in cui ho avuto modo di appuntare alcuni degli aneddoti e considerazioni che, in qualche modo, hanno scandito come capitoli 📖le mie ore lavorative⏰ nel turbinio di emozioni che sono andate dal coraggio💪 alla paura🥺, dalla rabbia 😤al senso di pietà😔… fino allo sgomento😲, al divertimento 😂 e alla frustrazione😓.
In una sorta di brainstorming, ecco in rapidi flash…


😩 La gran parte della gente non sa quanto sia 1 metro… e, anche quando non gli si chiede di misurarlo, poiché c’è una linea gialla tracciata sul pavimento (con tanto di cartello)… niente… non la vedono.

😷 La mascherina deve coprire non solo la bocca, ma anche il naso.. Yuppiiiiii… l’ho detto solo 1.000.000 di volte!!!
E quando ci si rivolge al personale ospedaliero non va tolta per far leggere il labiale!

🤢 Bello il tipo che con la mascherina nera (nero di sporco, sia ben inteso) a coprire solo la bocca, che si pulisce il moccio del naso con il dorso della mano… e oplà per finire con la manica della maglia, poi tocca la ricetta e vuole dartela in mano.

👳‍♂️ L’indiano che non parla né l’italiano né l’inglese che gioca ai mimi per farti capire cosa vuole, cosa si sente, che sintomi ha, più spaventato di te di essere positivo al Covid-19. Accompagnato da un altro indiano che tenta di usare Google translate con scarsissimi risultati.

👵 La signora scappata dal pronto soccorso, ribeccata disorientata per strada, con la figlia che se la prende con te (che non c’entri) e vuole chiamare la polizia minacciando la “giornalata”.

😛 Il paziente con la lingua gonfia che parla con “la zeppola in bocca” e non riesce a respirare, ma ti tranquillizza che non ha tosse nè febbre sperando di non essere segnalato al blocco Covid.

😓 Il Covid positivo che, accompagnata la figlia minorenne positiva in ospedale, scappa dal pronto soccorso per fare un salto a casa. Così. Magari per prendere 2 cose che si è dimenticato. E oplà te lo ritrovi al checkpoint senza mascherina e senza niente. E che sarà mai…
😫 La donna in quarantena che per avere notizie del padre (Covid-19 positivo) viene anche lei tranquillamente al checkpoint. Ma che fa?

🤯 I pazzi che stanno in strada che vogliono fare un giro in ospedale, così…

🤰 Ma quante donne incinte ci sono?

🔫 Il russo che polemizza con 3 parole in croce sulla scelta dell’obbligo delle mascherine, lui che uscito da un film degli anni 70 deve ringraziare il Signore di trovarsi nel nostro paese, altrimenti gli sparavano a vista.

⚔ I bellimbusti stile buttafuori che fanno pressing per entrare prima dell’orario visite, quasi quasi con l’occhio infuocato di chi ti vuole mettere le mani addosso.

👨‍🚀 E la gente che si presenta in ospedale con il casco in testa stile astronauta?
Ora… è vero che c’è poca gente in giro e pare di abitare su Marte… è vero che si ha la sensazione di essere più protetti dal Coronavirus… ma no, proprio no, non ti si può chiedere di tollerarlo… è veramente troppo.

.😲 La paziente che approfitta della tua distrazione per intrufolarsi in ospedale. E scatta l’inseguimento stile centometrista.

😊 Il paziente che ti ringrazia e ti porta i cioccolatini.

😣 Il paziente che ti schernisce e ti insulta.

😭 I genitori del ragazzo finito fuori strada da consolare e da accompagnare in PS a colloquio con il chirurgo.

🧑🏿 Il senegalese piegato in due che a malapena dice “no respiro, no respiro!”, che non ti sa dire se ha febbre ma intanto tossisce a tutto spiano.

😈 Il paziente “stile mafioso” e con la coppola in testa, appena un po’ obliqua sull’occhio, che finge di zoppicare per essere accompagnato dalla fidanzata a visita e che minaccia di chiamare i Carabinieri!

👹La gente che quasi prende a calci il totem appena alle spalle del checkpoint per ritirare i risultati degli esami.

🤫 Pseudo-dipendenti dell’ospedale che “prendono” le mascherine date a te in dotazione senza chiederle. Con nonchalance… hoplà, in tasca!

🍰 Le persone che passano a Pasqua e Pasquetta profumano di dolci, pastiere e uova di cioccolato.

Anteprima(si apre in una nuova scheda)

E poi, per chiudere, volevo fare un’amara considerazione…
Molti non hanno rispetto, a tutt’oggi, del lavoro dei sanitari. A qualsiasi livello.
E il Covid-19 non gli ha insegnato nulla, proprio nulla…
Tranquilli: le minacce e gli insulti al checkpoint e al Pronto Soccorso continuano come sempre.

Giusy Palma

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