Dati e considerazioni Statistiche al 08 aprile 2020: il “rompicapo” proposto oggi dalla Protezione Civile

Si inizia forse a “brindare” e ciò non manca di riflettersi sui numeri.
A seguire la mia modesta proposta di sobrietà.

Ripartiamo dal bollettino odierno della Protezione Civile


Anteprima(si apre in una nuova scheda)

Nel bollettino “rompicapo” , 26491 sono i guariti: 901 in meno rispetto a ieri.
Ma sarebbero anche 2099 in più, sempre rispetto a ieri, i guariti!
1527 in più i malati in isolamento.
233 in meno i ricoverati con sintomi.
99 in meno i ricoverati in terapia intensiva.
542 i deceduti.


Non torna

139422 il totale dei positivi dichiarati sino a oggi

L’unica correzione ragionevole:
che il totale dei casi positivi sino a oggi sia di 142.422, ovvero 3.836 in più.

Aggiungendo al totale precedente 2.009, il numero dichiarato di pazienti guariti rispetto a ieri, si ottengono in realtà 29.491 guariti.

Con questa premessa indispensabile…

“L’inconfutabilità di una teoria non è un pregio, bensì un difetto”

(K. Popper)
Si noti in ultima colonna la riduzione del “quoziente comparato tra Italia e Cina”a 263: cioè di quante volte sarebbero superiori in Italia i contagi rispetto alla Cina se entrambi i paesi avessero, per ipotesi, la stessa popolazione.

1) Prosegue la riduzione del numero di ricoverati in terapia intensiva: 99 in meno.

2) Continua a confermarsi un effetto complessivo di contenimento pandemico sul numero dei nuovi contagiati (1195): ben al di sotto del 75% rispetto al picco del 21 marzo (4.821).

3) Anche Il numero assoluto dei decessi è stabilmente in discesa: 542 (604 ieri).


Lo sguardo alla situazione globale:
quasi 1 milione e 452 mila contagi la stima ufficiale (JH alle 17:50).


% Guarigioni-decessi a confronto

12,67% in decessi in Italia, 1,92% in Germania (che lo scarto attuale dei contagi non giustifica di certo). Si direbbe in Sardegna: “est latinu”!
La spiegazione, come precedentemente osservato, potrebbe risiedere nella diagnostica precoce e nelle medicina nel territorio.

Si riduce progressivamente in Cina il numero di casi positivi ancora in fase di malattia: 1.905: lo 0,000136%.
Praticamente 1 malato ogni 735 mila abitanti.

In Italia la percentuale è del 0,156%:
1 malato ogni 640 abitanti.



Nel mondo sale a 1 milione e 452 mila il numero dei contagiati secondo le stime ufficiali: rallentano a 50 mila i contagi giornalieri.

“a cazza hapo ‘idu unu polcrabu subra una alvure… est cosa chi si fidi suicidende”
(mentre ero a caccia vidi un cinghiale su un albero… scommetto che stava per suicidarsi)

Don Giuseppino Dettori da Bosa-Padria (Sardegna)

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