QUO VADIS COVIDE?

“Undique, Dum Volabo”

(“Ovunque, sinché potrò volare”, “Everywhere, as far as I can fly”)


Sintesi di collegamenti fattuali, più o meno ragionata, un po’ intuitiva ma anche no…

Reviews & Analysis

March 17, 2020.  Gideon Lichfield on MIT Technology Review.

We’re not going back to normal. Social distancing is here to stay for much more than a few weeks. It will upend our way of life, in some ways forever.

“In all scenarios without widespread social distancing, the number of Covid cases overwhelms the healthcare system”.

“In tutti gli scenari privi di diffuse misure di “social distancing”, il numero di casi di Covid sovrasta i sistemi sanitari”; “se si decidesse di fissare una soglia molto più alta del numero di ricoveri in terapia intensiva oltre la quale innescare il distanziamento sociale (cioè innalzando l’asticella del livello di allerta, e accettando quindi che molti più pazienti muoiano), a quanto pare non ci sarebbe molta differenza”… “Se per cinque mesi si impone un completo distanziamento e altre misure, poi revocate, la pandemia ritorna.” (Fonte Imperial College, Londra)

And what if we decided to be brutal: set the threshold number of ICU admissions for triggering social distancing much higher, accepting that many more patients would die? Turns out it makes little difference.”

“Il vero costo sarà sostenuto dai più poveri e dai più deboli. Le persone che hanno meno accesso all’assistenza sanitaria, o che vivono in zone più esposte alle malattie, saranno ora più frequentemente escluse dai luoghi e dalle opportunità aperte a tutti gli altri”. 

What counts as “social distancing”? The researchers define it as “All households reduce contact outside household, school or workplace by 75%.”

Ultimately, however, I predict that we’ll restore the ability to socialize safely by developing more sophisticated ways to identify who is a disease risk and who isn’t, and discriminating—legally—against those who are.

22 marzo 2020. Cristina Da Rold Sole 24 Ore: Dati e coronavirus, ogni Regione va per conto suo. Aiutateci a mappare chi condivide e cosa (aggiornato periodicamente)

Ci sono regioni che diffondono autonomamente una o addirittura più volte al giorno il bollettino della situazione. C’è chi condivide tutto (casi, tamponi, ricoveri, ricoveri in terapia intensiva, decessi) , chi solo i casi e i decessi, chi casi e ricoveri. Chi solo i casi, e per il resto zero, come la Lombardia, che vive la situazione peggiore in Europa. Ci sono Presidenti di regioni che ogni giorno si impegnano con una diretta sui principali canali social, altri che non lo fanno. C’è chi (quasi tutti) condivide dati “in prosa” e chi osa qualche tabella, ma sempre in pdf. Gli Open Data sono come “la rivoluzione (Giorgio Gaber): oggi no, domani forse, dopodomani sicuramente”.

Grazie Cristina!

Proprio sugli Open Data e sul diritto di accesso universale alla cultura, bisognerebbe rivolgere un pensiero di devozione verso un giovane martire di questo secolo che meglio di chiunque altro ha incarnato questo ideale: Aaron Swartz. Un “Leonardo” del XXI secolo cui vorrei dedicare le medesime parole che il Vasari scrisse al suo illustre predecessore:

“Grandissimi doni si veggono piovere dagli influssi celesti ne’ corpi umani molte volte naturalmente, e sopra naturali, talvolta, strabocchevolmente accozzarsi in un corpo solo bellezza, grazia e virtù, in una maniera, che dovunque si volge quel tale, ciascuna sua azzione è tanto divina, che lasciandosi dietro tutti gl’altri uomini, manifestamente si fa conoscere per cosa (come ella è) largita da Dio e non acquistata per arte umana.
Questo lo videro gli uomini in Lionardo da Vinci, nel quale oltra la bellezza del corpo, non lodata mai a bastanza, era la grazia più che infinita in qualunque sua azzione; e tanta e sì fatta poi la virtù, che dovunque l’animo volse nelle cose difficili, con facilità le rendeva assolute. La forza in lui fu molta e congiunta con la destrezza, l’animo e ‘l valore, sempre regio e magnanimo. E la fama del suo nome tanto s’allargò, che non solo nel suo tempo fu tenuto in pregio, ma pervenne ancora molto più ne’ posteri dopo la morte sua”.
(Ronzinantes)

“È chiaro (prosegue il Sole 24 Ore): i sistemi sanitari sono regionali, lo sappiamo bene, e non ci sono obblighi di legge di alcun tipo. Ma forse è il momento di affrontare come istituzioni anche questo punto: la coerenza nella diffusione dell’informazione…”: in una parola la verità!

E’ sempre una questione di verità (Ronzinantes)

E ricordiamo che…

Il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, legge della Repubblica Italiana sulla libertà di informazione stabilisce il diritto di accesso agli atti amministrativi, ovvero il FOIA (Freedom Of Information Act).

Applichiamolo ora il FOIA: a partire dagli organismi regionali coinvolti nell’emergenza pandemica. (Ronzinantes).


Medical Journals

March 23, 2020. JAMA: case fatality rate in Italy

Italy has a high proportion of older patients with confirmed COVID-19 infection and that the older population in Italy may partly explain differences…”

“…the comparisons discussed highlight the need for transparency in reporting testing policies, with clear reporting of the denominators used to calculate case-fatality rates and the age, sex, and clinical comorbid status of affected persons

LAST NOT LEAST: “finally, because the outbreak is new, continued surveillance, with transparent and accurate reporting of patient characteristics and testing policies, is needed from multiple countries to better understand the global epidemiology of COVID-19”.

Idem come sopra: applichiamo il FOIA per un SSN unico e uguale per tutti i cittadini. E’ una questione di Vite Umane che possono essere salvate. (Ronzinantes)

February 16-24, 2020. Report of the WHO-China Joint Mission
on Coronavirus Disease 2019
(COVID-19)

“deep commitment of the Chinese people to collective action in the face of this common threat. At a community level this is reflected in the remarkable solidarity of provinces… Tons of vital PPE supply (pag 17)... Social distancing: At the national level, the State Council extended the Spring Festival holiday in 2020, all parts of the country actively cancelled or suspended activities like sport events, cinema, theatre, and schools and colleges in all parts of the country postponed re-opening after the holiday. Enterprises and institutions have staggered their return to work. Transportation Departments setup thousands of health and quarantine stations in national service areas, and in entrances and exits for passengers at stations. Hubei Province adopted the most stringent traffic control measures, such as suspension of urban public transport, including subway, ferry and long-distance passenger transport. Every citizen has to wear a mask in public (pag 28)…

March 20, 2020. New England Journal Of Medicine

“The stiff upper lip” (cliccare per il post dedicato)

Lancet

21 March

“To be clear we have one strategic aim: save lives.”… “Some commentators believe the political reactions to this pandemic have undermined global cooperation”.

As the pandemic accelerates, access to personal protective equipment (PPE) for health workers is a key concern. Medical staff are prioritised in many countries, but PPE shortages have been described in the most affected facilities”.

Punti cardine ricorrenti: 1) DPI per proteggere 2) almeno chi soccorre e presta assistenza (e rischia di aumentare i contagi tra la popolazione).

Lettere: “WHO recommends against wearing masks in community settings because of lack of evidence. However, absence of evidence of effectiveness should not be equated to evidence of ineffectiveness, especially when facing a novel situation with limited alternative options” – (additional link)

7 March.

 the WHO-China joint mission report calls China’s vigorous public health measures toward this new coronavirus probably the most “ambitious, agile and aggressive disease containment effort in history”.

National governments have all released guidance for health-care professionals, but published advice alone is insufficient“. 

Equipment such as personal protective equipment, ventilators, oxygen, and testing kits must be made available and supply chains strengthened“. 

 The European Centre for Disease Prevention and Control recommends that hospitals set up a core team including hospital management, an infection control team member, an infectious disease expert, and specialists representing the intensive care unit and accident and emergency departments”.


Selection of relevant valid Policies and Law Enforcements in Italy

DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6  
 "...
                               Art. 1 
 
 
        Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19 
 
  1. Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19, nei comuni  o
nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale
non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi e' un
caso non riconducibile ad una persona  proveniente  da  un'area  gia'
interessata  dal  contagio  del  menzionato   virus,   le   autorita'
competenti sono tenute ad adottare  ogni  misura  di  contenimento  e
gestione adeguata  e  proporzionata  all'evolversi  della  situazione
epidemiologica. 
  2. Tra le misure di cui al comma 1, possono essere  adottate  anche
le seguenti: 
h) applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva;..."

DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14 
"... 
                                    Art. 2 

Misure urgenti per l'accesso del personale sanitario e dei medici al Servizio sanitario nazionale 1. Al fine di garantire l'erogazione delle prestazioni di assistenza sanitaria anche in ragione delle esigenze straordinarie ed urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, verificata l'impossibilita' di utilizzare personale gia' in servizio nonche' di ricorrere agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, possono, durante la vigenza dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, conferire incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico, al personale sanitario e ai medici in possesso dei requisiti previsti dall'ordinamento per l'accesso alla dirigenza medica.
...                               Art. 7 
 
                       Sorveglianza sanitaria 
 
  1. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 2, lettera h),  del
decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, non si applica  agli  operatori
sanitari e a quelli  dei  servizi  pubblici  essenziali  che  vengono
sottoposti  a   sorveglianza.   I   medesimi   operatori   sospendono
l'attivita' nel caso di sintomatologia respiratoria o esito  positivo
per COVID-19. 

Insomma, a proposito di chiarezza, trasparenza e contenimento dei contagi, soprattutto tra il personale sanitario (4824 al 23 marzo): la legge (a tutt’oggi 25 marzo 2020) dispone che la quarantena non si applica al personale sanitario. Altrimenti da dove li prendiamo medici e infermieri? (Ronzinantes).

Osservava un mio amico, professionista tanto competente quanto umano e ora impegnato in prima linea, che ciò è “dettato da motivi di disperazione… ma se sei positivo (n.d.r. quando entri in contatto con un paziente) ti fanno mettere la mascherina”. Ho risposto: “e tu, durante la visita, prova ad andarlo a raccontare a un tuo paziente, o ai suoi familiari, “che non ha il Covid!” Gli dici: “guardi/guardate, io sarei ancora contagioso ed è per questo che indosso la mascherina, quindi non si preoccupi/non vi preoccupate!”


Research & Treatment

Critical Care Utilization for the COVID-19 Outbreak in Lombardy, Italy“. Italian Government rapid response measures. Le pronte misure adottate dall’Italia.

Obbiettivo negli USA oltre il contenimento: mitigare la pandemia. “From Containment to Mitigation of COVID-19 in the US

Lopinavir-Ritonavir: “fumata nera” dal NEJM

JAMA: I cardiologi americani confermano che i pazienti ipertesi o cardiopatici colpiti da Covid-19 non dovranno interrompere il trattamento con ACE inibitori


Signs & Symptoms in the News

Tutelare le Risorse Umane del presente ma anche quelle del futuro. I giovani medici: “ci avete impoverito e ora ci mandate in guerra”

Rafforzare i punti deboli di un SSN a venti teste e venti velocità: nel Nord Sardegna il 90% dei contagi tra il personale sanitario (20 marzo).

All’Idra ci si potrà pensare in seguito ma prima possibile sarebbe meglio. (Ronzinantes)

Il dramma in Sardegna: “ospedali i luoghi meno sicuri”.


The big brother on the Web

Tutti ci siamo chiesti quanto siano attendibili e trasparenti le informazioni disponibili sul web. Un’infinità di risorse di potenzialità inimmaginabili e che certamente nel 1918 (n.d.r. Spanish flu) avrebbero potuto fare la differenza: anche oggi lo potrebbero. “Perché sono i cinesi che hanno nascosto all’esterno la portata del problema”… “no è in Iran, dove la gente muore per le strade e non lo fanno vedere in TV”… “i dati della Corea del Nord non figurano sulla dashboard”… “la Polonia…” etc.

Mentre l’Italia?

L’Italia dopo una iniziale tentazione di filtrare i dati “utili” da quelli “meno utili” (1, 2) ha poi preso la direzione verso (non della) trasparenza. Ma lo ha fatto e continua a farlo un po’ trattando l’informazione, la libertà di accesso ai dati (quella sancita dal FOIA) alla stregua di una centrale nucleare ove è necessario controllare l’energia prodotta dalla fissione dell’atomo. Mentre, idealmente, l’energia pulita sarebbe quella derivante dalla fusione nucleare. La stessa cosa accade per la libertà di cultura. Deriva dalla partecipazione e non dalla separazione delle idee. Quindi la “trasparenza” in sé resta un’utopia senza questo presupposto di condivisione, pur nel rispetto del diritto alla privacy alla riservatezza: pensiamo al più grande database del mondo: a come viene utilizzato ora e a come potrebbe venire utilizzato. Mi chiedo sempre nelle mani di chi diavolo sia. Parlo di google.

Detto questo, le risorse disponibili attualmente quelle sono: tanti bei pacchetti infiocchettati. Cosa ci sia dentro veramente e cosa ci sia dietro Iddio solo lo sa. Nemmeno chi li abbia confezionati e con quale metodo. Per esempio: in Italia li facciamo anche noi a tutti i tamponi? E quando non li facciamo siamo sicuri che questo non possa determinare un errore di stima che poi potrebbe avere ripercussioni sul bene della società che ha affidato allo stato il potere di decidere sulla propria salute?

Il principio alla base del FOIA è quello di consentire l’accesso alle fonti mentre oggi tutti beviamo l’acqua dalla bottigliette con l’etichetta. (Ronzinantes)

Tenendo a mente questi limiti

  1. Dashboard della Johns Hopkins University: https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6
  2. Dashboard della WHO: https://who.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/c88e37cfc43b4ed3baf977d77e4a0667
  3. Dashboard dell’European Centre for Disease Prevention and Control:
  4. Dashboard del Dipartimento della Protezione Civile Italiana: http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1
  5. Questo articolo scritto dal fisico Dr Farina, Direttore di Pangea Formazione, eccelle. Ma anche Farina è costretto a bere l’acqua così come viene imbottigliata dalle fonti ministeriali: https://www.pangeadds.eu/demos/CoVid19/

March 25, 2020. Last minute from Docs in the UK: my sister – Anaesthesiologist – just started in an A&E, specifically, a day hospital/observation setting, in one of the main Hospitals in London: so far she hasn’t been provided PPE. (Ronzinante)

“Stealing is wrong. But downloading isn’t stealing”

“Putting databases online isn’t a silver bullet, as nice as the word transparency may sound. Change doesn’t come from thousand of people, all going their separate ways. Changes requires bringing people together to work on a common goal. That’s hard for technologists to do by themselves”

Aaron Swartz (1986-2013)

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